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L'organo
della Chiesa Collegiata di S.Maria in Arona è l'opera prima costruita
dagli organari aronesi Dell'Orto e Lanzini negli anni 1984-1985. Lo strumento,
inserito in un mobile del tardo settecento, conta 39 registri distribuiti
su tre tastiere e pedaliera per un totale di 2528 canne. Particolarità
di spicco è l'utilizzo esclusivo di somieri a vento a borsini, interamente
costruiti in mogano massiccio. Questi sei somieri sono il primo impiego
in Italia, in un organo di nuova costruzione, dai tempi in cui furono accantonati
gli strumenti a trasmissione meccanica. Le finiture della consolle sono
in noce nazionale ed ulivo, mentre le tastiere sono placcate in ebano ed
avorio. La pedaliera è costruita in base ad un modello settecentesco.
Il sistema trasmissivo è integralmente meccanico a tasti sospesi.
Tutti i registri della famiglia dei principali sono in stagno all'80%; i
registri di legno sono realizzati con essenze di pero, rovere e mogano.
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La prima persona che parlò dell'«organo
nella Chiesa Nuova» fu San
Carlo Borromeo nelle «Ordinazioni» seguite alla sua prima
Visita Pastorale del 6 ottobre 1567 allorchè, ponendo ordine allo
stragrande numero di altari, scrisse questa disposizione «Anche
l'altare di S. Giacomo, costruito vicino al pilastro sotto l'organo, sia
demolito e trasferito coi suoi onori e oneri all'altare della Beata Maria
delle Lodi». L'organo non doveva essere in buone condizioni perchè
il Visitatore mons. Tarugi nel 1579 lasciava scritto: «I fabbricieri
facino quanto prima acomodar l'organo che si possa sonar.. . si proveda
d'un sacerdote organista al quale oltre le docento lire che li si daranno
per la celebrazione della Messa quodidiana, li si dia ancora lire cinquanta
di più per sonar I'organo tutte le feste alla Messa e al vespero».
(1)
Gli ordini vengono impartiti ma forse non osservati, in quanto S. Carlo
nella sua visita personale del 25 giugno 1581 lascia scritto:
«sia costruito e collocato I'organo affinchè si possa suonare
in tutti i
giorni di festa. La venerabile Comunità di Arona che nella presente
visita si è impegnata a pagare 100 libbre imperiali ogni anno ad
un sacerdote che suoni I'organo oltre alla mercede delle messe, compili
I'istrumento di obbligazione perchè si trovi il sacerdote idoneo
che possa dedicarsi a questa opera».
Finalmente giunge il 1603 quando il Cardinale Federico nella sua munificenza
dispose: «affinchè più magnifica comparisse
la fabbrica di tutta la Chiesa, la nobilitò di un organo perfettissimo
di dodici registri, col quale intese d'allettare maggiormente il popolo
a frequentar quel tempio e a trovarsi quivi presente agli uffici divini..
. » (2)
Ebbero così fine i difficili inizi dell'organo nella Chiesa di
S. Maria e si entrò nel lungo periodo della normale manutenzione,
talora con sostituzione parziale dell'istrumento e così fino ai
nostri giorni. Inutile datare i successivi interventi... curativi ma doveroso
è ricordare l'ultimo rinnovo del 1986.
Non esiste oggi, è stato dichiarato in sede competente di c d a
u h , fina
produzione «contemporanea» di musica organistica che possa
costituire un
riferimento per un tipo d'organo «moderno», perchè
il repertorio organistico comprende musiche composte in tempi e luoghi
molto lontani fra loro. Frascobaldi, Bach, Couperin, Frank componevano
pensando a sonorità del tutto diverse che non possono coesistere
in un unico strumento. I tentativi di costruire organi eclettici, adatti
a «tutta» la letteratura, hanno dato risultati deludenti.
Quindi progettando un organo oggi bisogna scegliere un preciso orientamento
stilistico per ricreare un ambiente sonoro adatto all'interpretazione
di musiche di una determinata scuola. Programmando l'organo di Arona nel
1986 ci si è riferiti ai modelli
storici del barocco tedesco perchè un organo di questo tipo si
inserisce bene
nell'ambiente acustico e architettonico della Collegiata e soprattutto
perchè è lo strumento ideale per la letteratura bachiana
e prebachiana che costituisce una parte fondamentale del repertorio organistico.
L'organo attuale conta 39 registri, distribuiti su tre tastiere a pedale,
per
un totale di 2528 canne.
Le trasmissioni sono interamente meccaniche, di tipo sospeso, i somieri
sono di tipo «a vento» costruiti interamente in mogano; le
pressioni di
alimentazione vanno da 60 a 65 mm. nei diversi corpi d'organo.
L'organo, inaugurato il 12 aprile 1986, è della Bottega organara
di
Dell'Orto - Lanzini
Testo tratto da:
La Colleggiata della Natività di Maria Vergine in Arona - / per
il V centenario della consacrazione / di Carlo Torelli
( l ) Arch. Com. Arona - Codice Medoni pag. 7.
(2) Rivola - «Vita di Federico Borromeo» Milano 1656 pag.
281. |