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Organo Vincenzo Mascioni, 1948
I Positivo (in cassa espressiva) II Grand’organo
Principale 8’ Principale 16’
Bordone 8’ Principale 8’
Viola 8’ Principale II 8’
Flauto 4’ Flauto traverso 8’
Ottava 4’ Dulciana 8’
Sesquialtera 2’ 2/3 Flauto a camino 8’
Decima Quinta 2’ Ottava 4’
Cornetto combinato Flauto 4’
Ripieno 4 file Duodecima 2’ 2/3
Clarinetto 8’ Decima Quinta 2’
Ripieno grave 3 file
Ripieno acuto 4 file
Voce umana 8’
Tromba 8’
Campane tubolari (sol – fa)
III Recitativo (in cassa espressiva) Pedale
Bordone 16’ Acustico 32’
Eufonio 8’ Contrabbasso 16’
Principale 8’ Principale 16’
Flauto 8’ Subbasso 16’
Quintadena 8’ Bordone 16’
Viola da Gamba 8’ Basso 8’
Salicionale 8’ Bordone 8’
Ottava 4’ Principale 8’
Flagioletto 4’ Cello 8’
Silvestre 2’ Quinta 5’ 1/3
Ripieno 3 file Ottava 4’
Voce celeste 8’ Ripieno 6 file
Concerto Viole 3 file Bombarda 16’
Tromba armonica 8’* Tromba 8’
Oboe 8’ Tromba 4’
Voce corale 8’ Campane tubolari (sol – fa)

 

* con contr’ottava reale per ottenere una tessitura di 16’ su tutta la tastiera quando accoppiata in subottava con il grand’organo

 

Annullatori:

Ripieni – Fondi 16’ – Accoppiamenti – Ance Positivo – Ance Grand’organo – Ance recitativo – Ance pedale – Ance tutte

 

Unioni:

Superottava Recitativo – Superottava Positivo – III/I – Superottava Espressivo/Positivo – I/II – Superottava Positivo/Grand’organo – III/II – Superottava Recitativo/Grand’organo – Subottava Recitativo/Grand’organo – I/Ped. – Superottava Positivo/Pedale – III/Ped. – Superottava Recitativo/Pedale – II/Ped. – Superottava Grand’organo/Pedale

 

Accessori:

5 combinazioni fisse – tremolo I e III – cambio automatico pedale – staffa dell’espressione – staffa del graduatore

 

Sequencer programmabile per le registrazioni


Dopo il termine dei lavori di costruzione della famosa cupola dell’Antonelli e i lavori di consolidamento dei quattro grandi pilastri del transetto si procedette alla rimozione dei due organi Searassi costruiti nel 1829 (organo maggiore) e nel 1831 (organo minore, quest’ultimo tuttora esistente e “riformato” da Alessandro Mentasti nel 1896, ma non funzionante).

Tra il 1902 e il 1903 l’organo maggiore viene ricostruito e “aggiornato” con gusto più romantico, risultando composto da due manuali di 61 note e pedaliera di 27 note reali con trasmissione pneumatica parzialmente tubolare e in parte con leva Barker.

Le parti trasmissive, dopo essere state rinnovate dalla ditta Krengli nel 1929, subiscono un ingente danno attorno al 1935 a causa di copiose infiltrazioni d’acqua. La basilica viene inoltre chiusa al pubblico e la situazione già precaria dello strumento subisce altri duri colpi, inoltre durante il secondo conflitto mondiale l’organo subisce varie asportazioni da parte di ignoti per recuperarne il materiale commerciabile quali le parti metalliche e il motore elettrico che azionava i mantici.

Già prima della riapertura della basilica, avvenuta nel 1947, ci si rese conto della grande difficoltà di recuperare l’organo Serassi-Mentasti: grazie all’interesse di Mons. Sganzetta già nel 1943 la ditta Mascioni di Cuvio viene redige un preventivo per la costruzione di un nuovo organo: il progetto definitivo sarà redatto da Vincenzo Mascioni con la supervisione del maestro Ulisse Matthey e dello stesso Mons. Sganzetta.

Lo strumento attuale è composto da 3484 canne (alcune delle quali appartengono al precedente organo Serassi) distribuite su tre tastiere di 61 note e pedaliera concavo-radiale di 32 note. La trasmissione è di tipo elettropneumatico con la consolle staccata dal corpo sonoro e collocata nel coro senatorio a poca distanza.

Il nuovo organo Mascioni inizia a essere montato a partire da novembre 1948. Il collaudo e il concerto inaugurale (avvenuto il 28 maggio 1949) furono affidati al celebre organista Fernando Germani, che scrive righe di plauso e di apprezzamento per il lavoro effettuato e per il risultato finale ottenuto.


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